Questo sito racconta la prima edizione del Compasso di Latta, presentata in occasione del Salone Internazionale del Mobile (14/19 aprile 2010) presso Triennale Bovisa (Milano).
I workshop e la mostra, che si sono tenuti in Triennale Bovisa dal 14 aprile fino a fine maggio, sono nati da un'idea di Alessandro Guerriero e Riccardo Dalisi e sono stati promossi da NABA e Triennale Design Museum.
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Collezioni

Parallelamente ai 36 workshop, Triennale Bovisa ha ospitato anche l’esposizione di una serie di ‘collezioni’ di oggetti che intersecano il mondo del Compasso di Latta. Tre ‘collezioni’ principali con un contorno di una serie di altri oggetti ‘collezionati’ (materiali piuttosto che immateriali) in esposizione per tutta la durata dell’evento.


1. collezione Compassi di Latta di Riccardo Dalisi

1. collezione Compassi di Latta di Riccardo Dalisi

Cento compassi di latta. Di tutte i formati, fogge e dimensioni. Grandi, piccoli, appesi, a definire una fantasmagorica costellazione che accompagna i visitatori nella Triennale Bovisa.

2. Mollette! Quattrocento di quattromila (collezione di Gad Charny + Yoav Ziv + Yaacov Kaufman)

2. Mollette! Quattrocento di quattromila (collezione di Gad Charny + Yoav Ziv + Yaacov Kaufman)

Una parte (400 mollette) della celebre collezione di Yoav Ziv e Gad Charny. Mollette vecchie e nuove, da tutto il mondo (un meraviglioso corso di basic design sottoforma di collezione di mollette).
Si ringrazia Hagit Pincovici.

3. Le ludiche invenzioni di Enea Bracciali

3. Le ludiche invenzioni di Enea Bracciali

Vent’anni di ibridazioni di oggetti trovati nei migliori mercati delle pulci di Milano. Una collezione di giocattoli costruiti assemblando oggetti di uso comune. Collezionare (e manipolare) il passato, per guardare al futuro.



A queste tre collezioni principali si affiancano una serie di collezioni in itinere, operazioni di catalogazione (in tutto e per tutto già progetto), sviluppate nei vari corsi e dai vari progettisti e docenti di Naba Design



Le biglie di Alessandro Guerriero

Le biglie di Alessandro Guerriero

Vi ricordate da bambini sulla spiaggia? Le biglie con i ciclisti? Ecco la versione per i designer che non vogliono dimenticare di essere sempre bambini.

Istruzioni per l'uso: 24 manuali redatti e prodotti dagli studenti del corso di Design System (a cura di: Mariano Dallago, Giorgia Lupi, Massimo Martignoni, Matteo Mocchi, con la partecipazione straordinaria di Matteo Guarnaccia + progetto delle mappe metropolitane)

Istruzioni per l’uso: 24 manuali redatti e prodotti dagli studenti del corso di Design System  (a cura di: Mariano Dallago, Giorgia Lupi, Massimo Martignoni, Matteo Mocchi, con la partecipazione straordinaria di Matteo Guarnaccia + progetto delle mappe metropolitane)

24 manuali e 12 mappe per aiutare i visitatori interessati a intraprendere il cammino nel mondo dell'"how-to".

Elementi dell’insieme

Elementi dell’insieme

Per la prima volta al salone di Milano: aggregato.
aggregato come galleria per offrire oggetti economici, come studio a disposizione di progetti minimi, come laboratorio di diffusione di strumenti interrogativi.
Aggregato offre oggetti per offrire progetti per offrire parole per offrire strumenti.

16 oggetti, un tavolo, 16 videoclip (a cura degli studenti di NABA Design: Mattia Landriani, Sofia Lazzeri, Lorenzo Polo e Francis Leo Tabios)

16 oggetti, un tavolo, 16 videoclip (a cura degli studenti: Mattia Landriani, Sofia Lazzeri, Lorenzo Polo e Francis Leo Tabios)

Un semplicissimo tavolo interattivo per vedere come funziona il ‘dietro le quinte’ della scuola di design di NABA.

Torri a spirale in numero di novantasei (a cura di Id-Lab e Valeria Muteri)

Torri a spirale in numero di novantasei (a cura di Id-Lab)

Una collezione di 96 torri di Babele. Di carta, costruite una ad una...

Eyup! (Umut Kart / Bilgi University Istanbul) Costruire giocattoli con materiale riciclato seguendo la cultura di Eyup

Eyup! (Umut Kart / Bilgi University Istanbul)

Un progetto di ri-design. Partendo dalla preziosa cultura Eyup e dai sorprendenti giocattoli costruiti nel periodo Ottomano. Una grande tradizione incrociata ai materiali della quotidianità contemporanea (Il workshop si terrà in Turchia e i risultati verranno esposti in Triennale nel mese di maggio)

You Know What I'm Talking About
A collection of museums exhibits for the way of life in our town (a cura di Fabio Fornasari e gli studenti del corso di architettura degli interni II, NABA Design)

You Know What I'm Talking About

Could you make a museum exhibit for the way of life in your own town or city? Try it. Marshall McLuhan 1977

Questa domanda, oltre ad essere stata utilizzata come titolo di un capitolo del catalogo della mostra "Sense of the city" di Mirko Zardini è una allettante provocazione da raccogliere per tentare di costruire degli exhibit per raccontare il contemporaneo dal di dentro: raccontarne le cose e come queste vengono usate.
Ogni studente ha letto la propria realtà quotidiana fatta di cose, di abitudini intorno all'abitare, osservandola da un proprio personale punto di vista messo a confronto con quello degli altri.
Il risultato è una serie di collezioni composte tutte da nove situazioni, da nove oggetti che rimessi insieme costruiscono un'osservazione del contemporaneo. Ogni collezione è presentata da tre libri che ne raccontano i tre momenti costitutivi: un primo volume riguarda le ispirazioni e la definizione del tema, il secondo volume gli oggetti selezionati per costruire l'exhibit e il terzo volume riguarderà il progetto di allestimento vero e proprio. Il volume che presentiamo rappresenta la raccolta dei primi due volumi di ogni studente preceduta da una presentazione degli autori.

Valona (a cura di Luca Andreoni e Francesco Zanot, guest supervisor Walter Guadagnini)
Mostra fotografica degli studenti del Master NABA-FORMA Photography and Visual Design e del Biennio Design della Comunicazione.

Valona

Un viaggio alla scoperta di Valona, Albania, così vicina così lontana.

Striscestriscestrisce
Stefania Ambrosi + Elisa Castagno (NABA Design)

Striscestriscestrisce

Un compito impossibile.
Salvare il mondo partendo dal Fuori Salone.
Stefania ed Elisa andranno dunque in giro per la città per l’intera settimana a trasformare qualsiasi rifiuto cartaceo (volantini, poster, cataloghi) in un frullato di idee da portarsi a casa come souvenir.